Se ne vanno gli eroi della mia gioventù: con la morte, oggi, di Jim Lovell scompare un eroe la cui epica seguivo da bambino con le cronache di Ruggero Orlando e con le incisioni fonografiche (dei floppy-disk ante litteram…) allegate a “L’Europeo”.
Lovell non mise piede sulla Luna per via dell’incidente di Apollo 13, ma fece qualcosa di ancora più stupefacente.
Il mio pensiero va a lui, e a quei quattro esseri umani suoi colleghi che possono ancora raccontare ai pronipoti di avere camminato sulla Luna…
Lunga vita ad Aldrin, Scott, Duke e Schmitt, arzilli novantenni, e ancora tante Blue Moon!— triste