La tragedia dell’incidente aereo in cui perdono la vita la star mondiale del basket, una delle figlie e altre sette povere vittime, comprensibilmente produce una corsa a fornire dettagli e informazioni a un pubblico colpito, commosso dalla scomparsa di una figura così carismatica come Kobe Bryant.
Mi colpisce tuttavia il ricorso a informazioni orecchiate, carpite ora qui ora là e sparate in un titolo: “Voli troppo basso“. L’avevano avvertito, quindi è stata colpa dello sventurato pilota dell’elicottero.
Non ho alcuna idea di cosa possa avere causato l’incidente, qualcosa però sono in grado di notare sulla “narrazione” che ne viene fatta, e non solo in Italia.
1) “Se la polizia di Los Angeles teneva a terra i propri elicotteri allora neanche lui doveva volare”
FALSO
La polizia poteva ben ritenere che non sussistessero le condizioni meteo per il tipo di missione di sorveglianza che è solita svolgere con gli elicotteri in quell’area, ma ciò non significa che non fosse possibile in assoluto volare in sicurezza su rotte e
quote adatte a un volo di trasferimento.
2) “Gli avevano detto che era troppo basso”
VERO ma FALSO il significato.
Il controllore (SOCAL Approach) che era in contatto con l’elicottero di Bryant dice chiaramente “you are still too low for flight following“, per significare che l’elicottero volasse troppo basso per mantenere il contatto radio bidirezionale e il “radar contact” per avere garantito il servizio di “flight following“. Non constatava che volasse, in assoluto, troppo basso e che ciò in sé costituisse un pericolo.
3) “Non c’era visibilità”
FALSO
Non c’erano condizioni per il semplice volo a vista (VFR), ma c’erano ancora quelle per il volo “VFR Speciale” (Special Visual Flight Rules) che viene autorizzato su richiesta del pilota quando, non essendoci le “minime” di visibilità, non è comunque del tutto preclusa la possibilità del volo a vista. Il pilota durante il volo dichiara ai controllori di essere in condizioni “VMC” (visual meteo conditions).
4) “c’erano pessime condizioni meteo”
FALSO
Non era certamente una bella giornata di sole, ma da quelle parti, in cui mi è capitato di volare in una stagione migliore, c’è sempre il “marine layer” che si forma la mattina e si dissolve dopo una paio d’ore. C’era un overcast a 1100 piedi, molto basso, ma sotto la copertura l’elicottero poteva ancora volare “a vista” mantenendo una separazione dal terreno. L’indicazione di seguire la sottostante highway è comune, non è frutto di un’emergenza.
Questo è il poco che noto, altri più esperti di me (che non lo sono affatto) avranno osservato certamente altri aspetti che in relazione a al volo di quei rumorosi tosaerba io non sono in grado di notare.
Un pensiero commosso a TUTTE le vittime di questo terribile incidente…
