L’ULTIMA SCIOCCHEZZA DEI DISINFORMATORI

L’ultima sciocchezza dei disinformatori di professione, a vantaggio dei boccaloni che pontificano e dei creduloni che propalano ogni tipo di “bufala”: i senatori a vita “per merito” sono al massimo cinque, e la prassi costituzionale almeno da Scalfaro in poi (non a caso, egli stesso costituente) è quella per cui non si tratta di cinque nomine a disposizione del singolo Presidente, bensì del numero massimo di senatori per merito che il Senato può complessivamente avere (Art. 59 Cost.).

Non rispettarono invece la prassi costituzionale né Sandro Pertini né Francesco Cossiga, che nominarono rispettivamente due e cinque senatori a vita “per merito”, portando il loro numero complessivo a nove (raggiunto durante la presidenza Cossiga).

Oscar Luigi Scalfaro invece non nominò nessun senatore a vita nell’intero settennato, ripristinando la prassi costituzionale.

L’unica nomina “per merito” del Presidente Mattarella è stata quella della senatrice Liliana Segre, cui non potranno seguirne altre finché il numero dei senatori a vita per merito non torni a essere inferiore a cinque.

Tutto ciò senza nulla togliere ai meriti di Mario Draghi, figura che illustra il nostro Paese, le cui capacità e competenze sono fuori discussione.

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